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Codice Etico

CODICE ETICO

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Decreto Legislativo 231/2001
APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE NELLA SEDUTA DEL 18.02.2009
AMC - Azienda Mobilità Catanzaro - Codice Etico D.Lgs.231 /2001


INDICE

PREMESSA

PRINCIPI GENERALI
1.1. Principi etici generali
1.2. Destinatari del codice etico
1.3. Valore del codice etico
2. PRICIPI NEI RAPPORTI CON I TERZI
2.1. Rapporti con i dipendenti
2.2. Rapporti con i collaboratori ed i consulenti
2.3. Rapporti con i clienti ed i fornitori
2.4. Rapporti con il Comune di Catanzaro ed altri Concedenti
2.5. Rapporti con società concorrenti
2.6. Rapporti con la Pubblica Amministrazione e con Enti che svolgono attività di pubblica utilità o
di pubblico interesse
2.7. Rapporti con le autorità di vigilanza e controllo
3. PRINCIPI NEI RAPPORTI CON LA COLLETTIVITA’
3.1. La politica ambientale
3.2. Le organizzazioni sindacali
3.3. La stampa e gli altri mezzi di comunicazione di massa
4. PRINCIPI NELLE ATTIVITA’ CONTABILI E DI TRATTAMENTO DEI
DATI
4.1. Registrazioni contabili
4.2. Tutela della Privacy
5. PRINCIPI NELLO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA’ SPECIFICHE
5.1. Servizi relativi alla mobilità, al trasporto e alla gestione del traffico
5.2. Progettazione, costruzione e manutenzione delle infrastrutture
5.3. Gestione dei parcheggi
6. CONSEGUENZE DELLA VIOLAZIONE DEL DISPOSTO DEL CODICE
ETICO
6.1. Organismo di vigilanza
6.2. Conseguenze della violazione del codice per i dipendenti
6.3. Conseguenze della violazione del codice per i dirigenti, gli amministratori ed i sindaci
6.4. Conseguenze della violazione del codice per i collaboratori, i consulenti e altri terzi


PREMESSA

A M C Spa “Azienda per la mobilità della città di Catanzaro” è la società del Comune di
Catanzaro costituita il 22/03/2002 per realizzare e gestire in forma integrata, coerentemente
con gli indirizzi dell’Amministrazione Comunale, le iniziative tese a garantire la libertà di
movimento nell’area urbana, migliorando la vivibilità del territorio.
In particolare AMC ha in capo la gestione del trasporto pubblico urbano e suburbano parcheggi
e parcometri, il controllo del traffico, i progetti innovativi ed altre attività complementari e/o
connesse.
La società gestisce specifici servizi operativi e di studio, allo scopo di realizzare un’armonica
integrazione tra mobilità individuale e collettiva. I suoi valori guida sono l’ottimizzazione del
rapporto tra mobilità, territorio e ambiente, la risposta efficace ed efficiente alle esigenze dei
cittadini, il miglioramento continuo in termini di economicità e redditività del servizio svolto e
la promozione delle risorse umane, allo scopo di elevare la qualità dell’offerta.
La società, sensibile all'esigenza di assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella
conduzione degli affari e delle attività aziendali a tutela della posizione e dell'immagine propria,
delle aspettative dei propri azionisti e del lavoro dei propri dipendenti e collaboratori, ha
predisposto il presente Codice Etico al fine della prevenzione dei reati previsti dal D.lgs. n. 231
del 2001, la cui osservanza è di fondamentale importanza per garantire il successo, lo sviluppo e
tutelare l’immagine della società.
I principi ispiratori del Codice Etico sono contenuti nel presente documento del quale, da un
lato si auspica la spontanea condivisione, adesione e diffusione e, dall’altro lato, se ne esige
l’osservanza e l’applicazione da parte di ogni individuo che operi per conto della società o che
venga in contatto con la stessa, prevedendo – altresì - l’applicazione di sanzioni disciplinari e
contrattuali per le eventuali violazioni.

1. PRINCIPI GENERALI

1.1 Principi etici generali
La società nell’erogazione dei servizi di trasporto pubblico, di controllo del traffico, di gestione
di parcheggi e, più in generale, nello svolgimento della propria attività si ispira ai principi etici di
seguito enunciati, dei quali richiede l’osservanza da parte dei soggetti coinvolti in detta attività.
La società conduce la propria attività nel rispetto delle normative comunitarie, nazionali e
internazionali, respingendo la corruzione e ogni pratica illegale.
Nessun comportamento contrario alla legislazione vigente, al presente Codice Etico o alle
normative interne, posto in essere dagli organi di governo societario, dalla direzione aziendale
ed - in generale - da tutti i dipendenti e collaboratori nell’esecuzione delle mansioni o degli
incarichi affidati, anche se motivato dal perseguimento di un interesse della Società, può
considerarsi giustificato e comporta l’adozione di provvedimenti sanzionatori
La società considera di fondamentale importanza lo svolgimento delle prestazioni professionali
da parte dei dipendenti e dei collaboratori della società secondo diligenza, competenza,
professionalità ed efficienza anche al fine di fornire ai Clienti ed ai soggetti con i quali si trova
ad avere rapporti derivanti dallo svolgimento della propria attività, prestazioni di elevato livello
qualitativo tali da assicurare la regolarità e la continuità del servizio.
La società considera l’imparzialità di trattamento un valore fondamentale nell’ambito di ogni
relazione sia interna sia esterna e considera l’individuo, i suoi valori e i suoi diritti, valori da
tutelare.
La società considera la propria immagine e la propria reputazione valori che devono essere, in
quanto patrimonio comune, tutelati e sviluppati anche attraverso la piena diffusione,
condivisione ed osservanza dei principi etici e di comportamento contenuti nel presente codice.
Tutti coloro che agiscono, operano e collaborano a qualsiasi titolo con la società hanno il
dovere di tenere e far tenere ai propri collaboratori ed ai propri interlocutori un
comportamento conforme ai generali principi di assoluta onestà, lealtà, buona fede, correttezza
e diligenza, oltre che agli specifici obblighi che possano derivare dalla deontologia e, comunque,
da quei principi ritenuti dovuti in virtù del contesto e delle finalità della propria missione. In
nessun modo la convinzione di agire nell'interesse o a vantaggio della società può giustificare
l'adozione di comportamenti in contrasto con i principi indicati nel presente Codice.
Massima cura è riposta dalla società, nell’ambito dello svolgimento della propria attività ed in
considerazione della rilevanza pubblica del servizio erogato, alla valorizzazione dell’immagine
del territorio.
1.2 Destinatari del Codice Etico
Le norme del Codice Etico si applicano senza eccezione ai dipendenti della società ed a tutti
coloro che cooperano allo svolgimento della sua attività ed al perseguimento dei suoi fini.
I principi del Codice Etico devono ispirare i componenti del Consiglio di Amministrazione in
qualsiasi decisione od azione relativa alla gestione della stessa; del pari i dirigenti, direttori,
amministratori delegati, responsabili dei servizi, nel dare concreta attuazione all’attività di
direzione della società, dovranno ispirarsi ai medesimi principi, anche al fine di rappresentare
un modello di riferimento per i dipendenti e i collaboratori.
I dipendenti e tutti coloro che intrattengono rapporti di collaborazione con la società sono tenuti
ad adeguare i propri comportamenti alle disposizioni ed ai principi del Codice Etico e non
assumere iniziative in contrasto con il Codice medesimo.
In particolare i destinatari del Codice Etico sono tenuti all’osservanza delle disposizioni e dei
principi ivi contenuti anche nel caso in cui gli stessi siano espressi quali criteri di
comportamento aziendale, e non quali precetti rivolti direttamente ai destinatari medesimi.
1.3Valore del Codice Etico
La società considera l’osservanza delle norme e delle previsioni contenute nel Codice Etico parte
integrante ed essenziale delle obbligazioni contrattuali derivanti, per i dipendenti, dai rapporti di
lavoro subordinato anche ai sensi dell’articolo 2104 del codice civile (diligenza del prestatore di
lavoro) e del R.D. n. 148/1931 e, per i collaboratori non subordinati, dai rispettivi regolamenti
contrattuali e dalle lettere di incarico.
La violazione delle suddette norme costituirà inadempimento alle obbligazioni derivanti dal
rapporto di lavoro o di collaborazione, con ogni conseguenza di legge o di contratto.

2. PRINCIPI NEI RAPPORTI CON I TERZI

2.1 Rapporti con i dipendenti
La società provvede alla più ampia diffusione del Codice Etico presso i dipendenti.
La società richiede che i propri dipendenti conoscano ed osservino, per quanto di loro
competenza, le prescrizioni del Codice Etico e che, compatibilmente con le possibilità
individuali, ne promuovano la conoscenza presso i dipendenti neo-assunti nonché presso i terzi
interessati dall’applicazione del Codice Etico con i quali vengano in contatto per ragioni del
loro ufficio.
I dipendenti sono tenuti a segnalare all’Organismo di Vigilanza di cui al successivo punto 6 ogni
violazione del Codice Etico di cui vengano a conoscenza. Verrà considerata infrazione
disciplinare qualunque segnalazione infondata ed effettuata in mala fede al fine di arrecare
nocumento a colleghi e/o collaboratori.
La società pone la massima e costante attenzione nella valorizzazione delle risorse umane. A tal
fine considera il criterio meritocratico, della competenza professionale, dell’onestà e della
correttezza di comportamento fondamenti privilegiati per l’adozione di ogni decisione
concernente la carriera e ogni altro aspetto relativo al dipendente.
I dipendenti sono tenuti a porre in essere una condotta costantemente rispettosa dei diritti e
della personalità dei colleghi, dei collaboratori e dei terzi, indipendentemente dalla loro
posizione gerarchica all’interno della società.
I dipendenti devono utilizzare correttamente i beni aziendali messi a loro disposizione
salvaguardando, in generale, il valore del patrimonio aziendale.
2.2 Rapporti con i collaboratori e con i consulenti
La società procede all’individuazione ed alla selezione dei collaboratori e dei consulenti con
assoluta imparzialità, autonomia e indipendenza di giudizio.
Comportamenti contrari ai principi espressi nel Codice Etico possono essere considerati grave
inadempimento ai doveri di correttezza e buona fede nell’esecuzione del contratto, motivo di
lesione del rapporto fiduciario e giusta causa di risoluzione dei rapporti contrattuali.
2.3. Rapporti con i Clienti e con i Fornitori
La società, nello svolgimento della propria attività e nella gestione delle relazioni con i clienti, si
attiene scrupolosamente alle norme di legge, ai principi del presente Codice Etico ed alle
procedure interne e altrettanto richiede ai propri dipendenti e collaboratori, i quali sono tenuti a
evitare qualunque situazione di conflitto di interessi con la società.
Nei rapporti di fornitura di beni e di prestazione di servizi la società opera nel rispetto della
normativa e dei principi del presente Codice. I dipendenti addetti alle relazioni con i fornitori e
con i prestatori di servizi devono procedere alla selezione degli stessi ed alla gestione dei relativi
rapporti secondo criteri di imparzialità e di correttezza, evitando situazioni di conflitto di
interessi anche potenziale con i medesimi, segnalando alla società l’esistenza o l’insorgenza di
tali situazioni.
Gesti di cortesia commerciale, come omaggi o forme di ospitalità, sono ammessi solo nel caso
in cui siano di modico valore e comunque tali da non pregiudicare l'integrità o l’indipendenza di
giudizio di una delle parti e da non poter essere intesi come finalizzati ad ottenere vantaggi in
modo improprio. In ogni caso, tale tipologia di spese deve essere sempre autorizzata dal
proprio responsabile e documentata in modo adeguato.
Parimenti, è fatto divieto agli organi sociali, al management, al personale dipendente, ai
collaboratori esterni ed in particolar modo in caso di esercizio di una pubblica funzione o di un
pubblico servizio, di ricevere e/o richiedere omaggi o trattamenti di favore non attribuibili a
normali relazioni di cortesia. In tale ultima ipotesi è fatto obbligo di segnalare formalmente la
situazione al proprio responsabile.
2.4 Rapporti con il Comune di Catanzaro ed altri Concedenti
La società impronta la gestione dei rapporti con il Comune di Catanzaro ed altri Concedenti, al
rispetto dei criteri di correttezza, collaborazione e trasparenza, consapevole dell’importanza del
rapporto concessorio e dell’elemento fiduciario insito nello stesso.
2.5 Rapporti con Società concorrenti
La società rispetta rigorosamente le disposizioni di legge in materia di concorrenza e si astiene
dal porre in essere comportamenti ingannevoli, collusivi e, più in generale qualunque
comportamento che possa integrare una forma di concorrenza sleale.
2.6 Rapporti con la Pubblica Amministrazione e con Enti che svolgono attività di
pubblica utilità o di pubblico interesse
La società adotta nelle relazioni con la Pubblica Amministrazione, con Enti che svolgono attività
di pubblica utilità o di pubblico interesse o in ogni caso relative a rapporti di carattere
pubblicistico, la più rigorosa osservanza delle normative comunitarie, nazionali e aziendali
applicabili.
La gestione di trattative, l’assunzione di impegni e l’esecuzione di rapporti, di qualsiasi genere,
con la Pubblica Amministrazione, con Enti che svolgono attività di pubblica utilità o di
pubblico interesse o comunque di rapporti aventi carattere pubblicistico sono riservati
esclusivamente alle funzioni aziendali a ciò preposte e/o autorizzate.
Nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, la società e ogni dipendente, collaboratore o
consulente, non deve cercare di influenzare impropriamente le decisioni dell’istituzione
interessata, al fine di ottenere il compimento di atti non conformi o contrari ai doveri di ufficio,
in particolare offrendo o promettendo, direttamente o indirettamente, doni, denaro, favori o
utilità di qualunque genere. Il dipendente o il collaboratore che dovesse ricevere indicazioni di
operare in tal senso è tenuto a darne immediata comunicazione all’Organismo di Vigilanza (così
come definito nel successivo paragrafo 6).
2.7 Rapporti con le autorità di vigilanza e di controllo
La società impronta i propri rapporti con le autorità di vigilanza e di controllo alla massima
collaborazione nel pieno rispetto del loro ruolo istituzionale, impegnandosi a dare sollecita
esecuzione alle loro prescrizioni.
La società si impegna a fornire tutte le informazioni richieste dalle Autorità deputate alla
regolamentazione e al controllo dei servizi erogati, in maniera completa, corretta, adeguata e
tempestiva. A tal fine, la società predispone ed attua le opportune procedure di comunicazione
interna e di raccolta, elaborazione e trasmissione delle informazioni richieste dalle Autorità.

3. PRINCIPI NEI RAPPORTI CON LA COLLETTIVITA’

3.1 La politica ambientale
La società pone la massima attenzione al rispetto degli interessi della collettività e considera
l’ambiente e la natura valori fondamentali e patrimonio di tutti, da tutelare e da difendere.
A tal fine la società si impegna:
-ad adottare tutte le misure previste dalla vigente legislazione in materia;
-a diffondere una cultura della sicurezza sviluppando la consapevolezza dei rischi, e
promuovendo comportamenti responsabili da parte di dipendenti e collaboratori;
-a tutelare la salute di tutto il personale in ogni luogo e condizione di lavoro vigilando affinché
le attività operative vengano svolte nel rispetto dell'ambiente e della salute pubblica, in
conformità alle normativa vigenti.
3.2 Le Organizzazioni sindacali
La società non eroga contributi di alcun genere, direttamente o indirettamente, ad organizzazioni
sindacali, né a loro rappresentanti o candidati se non nelle forme e nei modi previsti dalle
normative vigenti, e impronta le relazioni con le medesime a principi di correttezza e di
collaborazione nell’interesse della società, dei dipendenti e della collettività.
3.3 La stampa e gli altri mezzi di comunicazione di massa
La società si rivolge agli organi di stampa e di comunicazione di massa unicamente attraverso gli
organi societari e le funzioni aziendali a ciò delegati, in un atteggiamento di massima
correttezza, disponibilità e trasparenza, nel rispetto della politica di comunicazione definita dalla
società.
I dipendenti della società non possono, pertanto, fornire informazioni di qualsivoglia natura ai
rappresentanti della stampa e dei mass media in genere, né avere con questi alcun tipo di
contatto volto alla diffusione di notizie aziendali, senza l'autorizzazione delle funzioni
competenti. In caso di partecipazione a convegni, congressi e seminari e altri eventi in genere,
nonché in caso di redazione di articoli, saggi e pubblicazioni, le informazioni fornite
relativamente alle attività, ai risultati, alle posizioni e alle strategie della società possono essere
divulgate solo se sono già rese pubbliche ovvero sono autorizzate dal diretto responsabile circa il testo di
qualunque documento oggetto di relazione.

4. PRINCIPI NELLE ATTIVITA’ CONTABILI E DI TRATTAMENTO DEI
DATI


4.1 Registrazioni contabili
La società osserva le regole di corretta, completa e trasparente contabilizzazione, secondo i criteri
indicati dalle disposizioni legislative in materia, ivi incluse quelle civilistiche e fiscali, nonché dai
vigenti principi contabili definiti dalle apposite commissioni professionali.
Nell’attività di contabilizzazione dei fatti relativi alla gestione della società, i dipendenti e i
collaboratori sono tenuti a rispettare scrupolosamente la normativa vigente e le procedure
interne in modo che ogni operazione sia, oltre che correttamente registrata, anche autorizzata,
verificabile e legittima.
I dipendenti ed i collaboratori sono tenuti ad agire con trasparenza verso coloro che sono
incaricati della revisione contabile ed i Sindaci e a prestare a questi la massima collaborazione
nello svolgimento delle rispettive attività di verifica e controllo.
4.2 Tutela della Privacy
La società tutela la riservatezza e la confidenzialità delle informazioni e dei dati, relativi a
dipendenti, collaboratori o a terzi, raccolti in ragione o in occasione dello svolgimento
dell’attività lavorativa, ed ogni dipendente e collaboratore è tenuto a conformarsi a tali principi.
Il personale che, per ragioni d'ufficio, venisse a conoscenza di un'informazione riservata non
deve comunicarla a terzi se non per ragioni d'ufficio o professionali e soltanto previa
autorizzazione del proprio responsabile. Nelle comunicazioni a terzi deve essere dichiarato il
carattere riservato delle informazioni trasmesse e l'obbligo alla riservatezza anche da parte del
soggetto terzo

.
5. PRINCIPI NELLO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA’ SPECIFICHE


5.1 Servizi relativi alla mobilità, al trasporto e alla gestione del traffico
La società pone la massima attenzione, nell’ambito della propria attività di trasporto pubblico, ad
improntare l’esecuzione dei servizi relativi alla mobilità, quali il controllo del traffico, a criteri di
efficienza ed efficacia al fine di consentire al cliente l’utilizzo della rete e dei servizi in
condizioni di sicurezza e di comodità in modo continuativo.
In tale contesto la società si adopera per assicurare al cliente un servizio in condizioni di
sicurezza nella continua attenzione al confort dei passeggeri, alla qualità dell’informazione ed
alla salvaguardia dell’ambiente.
La società è consapevole dell’importanza, per l’efficiente gestione dei servizi connessi alla
mobilità ed in particolare di quelli relativi al trasporto pubblico ed al controllo del traffico, della
collaborazione con le altre strutture negli stessi coinvolte (servizio di soccorso meccanico,
Polizia locale, Servizio Sanitario, VV.FF., ecc.), auspicando da parte delle stesse analoga
attenzione al rispetto dei valori contenuti nel Codice Etico.
La società, anche nel rispetto del principio di eguaglianza nonché in considerazione del proprio
ruolo di concessionaria di un servizio di rilevanza pubblica, compie ogni sforzo nel contrastare
il mancato pagamento del corrispettivo del servizio e nell’adozione delle misure necessarie al
recupero di tali somme.
5.2 Progettazione, costruzione e manutenzione delle infrastrutture
La società considera la progettazione, la costruzione e la manutenzione delle infrastrutture
attività di fondamentale importanza nell’ambito dello svolgimento della propria attività e si
adopera per l’impiego e la destinazione a tali settori di adeguate risorse economiche e tecniche,
con attenzione per la ricerca e l’adozione di soluzioni tecnologicamente all’avanguardia, al fine
di assicurare elevati risultati in condizioni di sicurezza.
La società, nello svolgimento di tali attività, pone ed esige da parte dei dipendenti e dei
collaboratori, la più alta attenzione affinché l’assegnazione e l’esecuzione delle stesse avvenga
nel rispetto della normativa vigente nonché delle regole procedurali interne, oltre che secondo
elevati standard tecnicoprogettuali.
5.3 Gestione dei parcheggi
La società considera la sicurezza e l’adeguatezza delle condizioni di gestione e di manutenzione
delle Aree di Parcheggio elementi da salvaguardare e da perseguire in un’ottica di continuo
miglioramento.
L’attività della società è indirizzata al rispetto delle normative vigenti e all’adozione di
comportamenti improntati alla correttezza, efficienza e cortesia.
La società pone nell’applicazione delle tariffe e nell’incasso dei corrispettivi, la massima
attenzione al fine di garantire al cliente precisione, rapidità ed efficienza, richiedendo ai propri
dipendenti e collaboratori impegnati in tale attività comportamenti caratterizzati da onestà,
correttezza, cortesia e professionalità.
La società è consapevole della rilevanza del momento dell’esazione in quanto attività di contatto
con il cliente e di relazione diretta con il medesimo; pertanto, richiede ai propri dipendenti e
collaboratori comportamenti adeguati alle situazioni e idonei a salvaguardare e a valorizzare
l’immagine della società e ad esprimere i valori del Codice Etico.


6. CONSEGUENZE DELLA VIOLAZIONE DEL DISPOSTO DEL CODICE
ETICO


6.1 Organismo di Vigilanza
La società ha costituito al proprio interno, ai sensi del citato decreto legislativo 231/2001, un
Organismo di Vigilanza dotato di poteri di controllo.
L’organismo di vigilanza dovrà:
-vigilare, tra l’altro, sull’osservanza del Codice Etico segnalando tempestivamente, al
Consiglio di Amministrazione, le eventuali violazioni dello stesso;
-garantire la massima diffusione del Codice mediante un adeguato piano di informazione
e sensibilizzazione volto a favorire la conoscenza dei principi e delle regole ivi contenuti;
-assicurare l'aggiornamento costante del Codice, in relazione alla sua concreta efficacia
ad al mutamento delle esigenze aziendali e della normativa vigente;
-svolgere verifiche in ordine ad ogni notizia di violazione delle norme del Codice,
valutando i fatti ed assumendo e/o proponendo - in caso di accertata violazione -
adeguate misure sanzionatorie;
-garantire chiunque da possibili ritorsioni di qualunque genere derivanti dall'aver fornito
notizie di possibili violazioni del Codice.
Le informazioni e le segnalazioni acquisite dall’Organismo di Vigilanza e dalle strutture dallo
stesso utilizzate, sono considerate riservate e non possono essere divulgate salvo i casi previsti
dalla normativa vigente.
6.2 Conseguenze della violazione del Codice per i dipendenti
Il mancato rispetto e/o la violazione delle regole di comportamento imposte dal Codice Etico e
delle procedure aziendali, ad opera di lavoratori dipendenti della società costituisce
inadempimento alle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro ex art. 2104 c.c. (diligenza del
prestatore di lavoro) ed illecito disciplinare.
Con riferimento alle sanzioni irrogabili, si precisa che esse saranno applicate nel rispetto di
quanto previsto dai vigenti C.C.N.L. ,al R.D. 148/31, applicabili alle diverse categorie
professionali della società e che l’adozione delle stesse dovrà avvenire con il rispetto delle
previsioni dei citati C.C.N.L. e dall’articolo 7 dello Statuto dei Lavoratori. Tali sanzioni saranno
applicate sulla base delle rilevanze che assumono le singole fattispecie considerate e verranno
proporzionate in base alla loro gravità. La gestione dei procedimenti disciplinari e l’irrogazione
delle sanzioni restano di competenza delle funzioni aziendali a ciò preposte e delegate.
6.3 Conseguenze della violazione del Codice per i dirigenti, gli Amministratori ed i
Sindaci
In caso di violazione, da parte di dirigenti, delle procedure interne e del Codice etico, il
Consiglio di Amministrazione, valuterà i fatti e i comportamenti e assumerà le opportune
iniziative nei confronti dei responsabili tenuto presente, che tali violazioni costituiscono
inadempimento delle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro ex articolo 2104 c.c.
(diligenza del prestatore di lavoro).
In caso di violazione del Codice etico da parte degli Amministratori e dei Sindaci, l'Organismo
di Vigilanza informerà l’intero Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale della
stessa i quali provvederanno ad assumere le opportune iniziative ai sensi di legge. Nei casi più
gravi potrà essere informata l’assemblea dei soci.
6.4 Conseguenze della violazione del Codice per i collaboratori, i consulenti e altri terzi
Ogni comportamento posto in essere dai collaboratori, dai consulenti o da altri terzi collegati al
Gruppo da un rapporto contrattuale non di lavoro dipendente, in violazione delle previsioni del
Codice etico, potrà determinare, secondo quanto previsto dalle specifiche clausole inserite nelle
lettere di incarico, l’applicazione di penali o la risoluzione del rapporto contrattuale, fatta salva
l’eventuale richiesta di risarcimento qualora da tale comportamento derivino danni, anche
indipendentemente dalla risoluzione del rapporto contrattuale.


AMC - Azienda Mobilità Catanzaro - Codice Etico D.Lgs.231 /2001

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