Storia

STORIA DELLA MOBILITA’ DEI TRASPORTI URBANI DELLA CITTA’ DI CATANZARO

  • centro storico catanzaro 01

La città di Catanzaro è posta su tre colli.

Già nel 1800 era una città fiorente nel commercio e nella cultura ma di non facile accesso per via dei pochi mezzi di comunicazione fra le zone limitrofe e la stessa città la quale era servita dalle “diligenze a cavallo”, per i collegamenti esterni, e dalle “carrozze”, sempre a cavallo, per il servizio urbano e per il quale uno specifico “Regolamento per le pubbliche vetture” fu redatto dall’allora Sindaco Giuseppe Rossi il 19 giugno 1875, ratificato dal Prefetto il 19 luglio 1875 e quindi esecutivo il 04 ottobre sempre del 1875.

Nel 1879 fu promulgata una legge, sulle ferrovie complementari, la quale contemplava il progetto dell’istituzione della ferrovia da Catanzaro Sala – Catanzaro Marina – S. Eufemia (attuale Lamezia terme centrale).

Questo intervento avrebbe tolto dall’isolamento la Città di Catanzaro.

La stessa legge ebbe un’applicazione diversa dallo spirito per cui era stata promulgata e la Città restò tagliata fuori dalle ferrovie congiunte, Marina di Catanzaro e S. Eufemia.

Per accedere, quindi, all’unica e più prossima stazione ferroviaria “Catanzaro Sala” si era obbligati a percorrere la strada rotabile tracciata in forte pendio.

Occorreva trovare un mezzo.

Si pensò ad una ferrovia a trazione funicolare.

Vari potevano essere i sistemi che si prestavano a questo intento.

Convoglio alla stazione di Piazza Roma funicolare di CatanzaroIl più semplice era la tranvia ordinaria sia a cavalli che a vapore.

Il gran dislivello tra la Città di Catanzaro e la Stazione di Sala costringeva, per motivi economici, a percorrere la Via Nazionale. 

Il sistema, in ogni modo, più accertato era sicuramente quello a trazione elettrica. La comunicazione tra la stazione Sala e la città e anche fra queste e la Marina di Catanzaro doveva essere quanto di più semplice, di più economico e di più celere da escogitare.

Nacque così la Società Tranviaria Automotofunicolare di Catanzaro, che in seguito pensò di unire la città alla frazione di Pontegrande.

Tutto ciò venne considerato, valutato e quindi predisposto nel 1909, anno in cui fu compiuto l’allacciamento fino a Pontegrande.

L'esercizio venne chiuso nel 1922 per ragioni finanziarie, per poi essere riattivato nel 1930, considerando l'evidente utilità.

ponteincostruzionePertanto il servizio dei trasporti urbani di Catanzaro, sino al 1949, era caratterizzato da una funicolare che collegava la stazione ferroviaria di Catanzaro Sala con Piazza Roma, mentre da questa località, con una direttrice, per mezzo di tram elettrico, arrivava sino alla località di Pontegrande.

Nel 1949, il sindaco dell’epoca, avv. Francesco Bova, avvertì la necessità di dotare la città di un moderno servizio di trasporti su gomma, che potesse raggiungere anche le frazioni di Catanzaro Marina, Gagliano, Siano, Piterà e S. Elia e servire in maniera più completa e frequente il centro della città.

Venne istituito il Servizio Municipale Autobus (S.M.A.), gestito in economia dal Comune, la cui inaugurazione avvenne il 1° maggio 1949.

Furono acquistati sette autobus, cinque dei quali per le linee urbane e due per quella extraurbana. 

Lo S.M.A. negli anni successivi alla sua istituzione, incorporando nuovi autobus e nuove assunzioni di personale, permise di realizzare un servizio più qualificato, più capillare, più presente su tutto il territorio comunale.

L’ampliamento del servizio urbano richiese dei locali idonei al deposito degli stessi autobus, ad affrontare i problemi della meccanica, del lavaggio e della disinfestazione dei mezzi pubblici.

I locali furono individuati in Via Fontana Vecchia.

Negli anni successivi furono annoverate altre linee urbane, nonché l’unica linea extraurbana che arriva al comune di Pentone.

Il sindaco avv. Francesco Pucci, il 9 settembre 1968, portò in visione al Consiglio Comunale la proposta di modifica dello S.M.A. in Azienda Municipalizzata – Catanzaro (A.M.A.C.) con le seguenti motivazioni: “… per cui è necessario dare alla gestione l’adeguata struttura giuridica ed economica come prescrive l’art. 4 della Legge 22 settembre 1960, n. 1054. ….Attribuisce al nuovo organismo un’autonomia adeguata alle esigenze richieste da un’azienda la cui vita deve assumere tutti gli aspetti dell’impresa industriale e commerciale in genere”.

Con delibera n. 166 e 167 del 9 settembre 1968 venne approvata l’istituzione in Azienda Speciale Municipalizzata – Catanzaro con effetto dal 1 gennaio 1969. Nel 1973 venne ratificata la nomina, da parte del Consiglio Comunale, della prima Commissione Amministratrice Aziendale composta da sette membri compreso il Presidente che fu l’ing. Guido Saracco. Prende così l’avvio ufficiale della nuova gestione A.M.A.C. con delibera n. 498 del 08.02.1974. In seguito, vennero costruiti nuovi locali nella zona sud della città, dove vennero ubicati gli uffici direzionali, il movimento, il deposito, l’officina.

L’AMAC, nel tempo, cambiò fisionomia perché nacque l’esigenza di dare a Catanzaro un’Azienda multiservizi. Per questo motivo, l'Azienda Municipalizzata Autobus fu trasformata in Azienda Speciale, denominata Azienda per la Mobilità della Città di Catanzaro nel 1997. Successivamente, nel 2000, l'A.M.C. acquisì la forma di Società per Azioni.

Negli ultimi anni sono stati assunti nuovi servizi come lo scuolabus, i parcheggi con strisce blu e la funicolare.

Attualmente, l'Amministratore della AMC SpA è il dott. Giorgio Margiotta, il Direttore Generale è il Dott. Marco Correggia. L'azienda consta di circa 200 dipendenti ed ha sede in Viale Magna Grecia a Catanzaro. Le linee servite sono più di 30 e coprono tutto il territorio urbano di Catanzaro, e due corse extraurbane verso Roccelletta di Borgia e Pentone.

(Parte storica redatta a cura di Francesco Severino dipendente AMC in pensione).